La Commissione europea si occuperà dell’impatto ambientale che sviluppano le emissioni industriali dell’inceneritore Fenice di Melfi, dell’impianto Tecnoparco di Pisticci e del Centro Oli Val d’Agri.
A porre la questione in una interrogazione è il portavoce eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini.
Pedicini chiede alla Commissione di verificare e comunicare se le tre strutture industriali lucane siano conformi ai requisiti ambientali previsti dalla Direttiva Ippc 2010/75 della Ue e se le autorità italiane nazionali e regionali abbiano regolarmente rilasciato le autorizzazioni.
Pedicini sottolinea che la direttiva stabilisce norme riguardanti la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento proveniente da attività industriali e prevede che gli Stati membri adottino le misure necessarie affinché le condizioni di autorizzazione siano rispettate e mettano a disposizione della Commissione europea precise informazioni sull’attuazione degli indirizzi previsti dal provvedimento emanato a livello comunitario.
“L’inceneritore Fenice, l’impianto Tecnoparco e il Centro Oli Eni – evidenzia il portavoce del M5s – sono tre “bombe” ambientali sulle quali occorre vigilare e pretendere il rispetto totale di tutte le norme nazionali e internazionali in tema di inquinamento e sicurezza dei cittadini”.
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