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Entro la prossima estate completamente monitorato il mare toscano

“Entro la prossima estate il mare davanti alle coste toscane sarà completamente monitorato, sia sotto il profilo della sicurezza della navigazione che dal punto di vista dei controlli ambientali”.

Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel corso della prima giornata del convegno su “Il mare, la sostenibilità come motore di sviluppo” organizzato dal Ministero dell’ambiente e che si tiene al Terminal crociere del porto di Livorno.

Due i sistemi in corso di realizzazione: c’è quello per il monitoraggio del traffico marittimo, frutto dell’accordo con il Comando generale delle Capitanerie di Porto del 23 Ottobre 2012, e c’è poi la Rete internazionale di monitoraggio e controllo integrato dell’Alto Tirreno.

Il primo sarà ultimato entro la prossima estate e ad oggi può contare su 1 radar VTS già operativo a Gorgona, mentre i due di Livorno e Piombino sono in fase d istallazione e quello di Porto Santo Stefano è in corso di verifica per interferenze del campo di irradiazione.

La Rete di monitoraggio sarà invece costituita da un sistema di radar HF per il monitoraggio di onde correnti che potrà contare sulle antenne installate presso l’Accademia navale di Livorno e presso il promontorio di Piombino o nel Porto di San Vincenzo. Due strumenti (i ferry box) istallati sulle navi di linea permetteranno di tenere sotto controllo alcuni parametri fisici e chimici di qualità delle acque. Un aliante marino di superficie (wave glider) capace di muoversi autonomamente fornirà dati per la mappatura delle caratteristiche fisiche e biogeochimiche del mare, sia in superficie che in profondità. Il tutto ha comportato un investimento di 2 milioni di euro di fondi europei ed ha avuto l’importante contributo tecnico scientifico del LAMMA. L’intero sistema sarà installato e funzionante entro il marzo 2015.

“Grazie a questi sistemi di rilevamento – ha concluso Rossi – il nostro sarà il mare più controllato del Mediterraneo. Saremo in grado di tenere sotto osservazione il suo stato ambientale per prevenire ed affrontare eventi accidentali con previsioni meteo-marine sempre più affidabili e anticipate di 24 ore, un controllo sui vari tipi di inquinamento compresa la presenza di rifiuti, e di fornire indicazioni alle compagnie di navigazione per scegliere le rotte più sicure, evitando che si avvicino troppo alle nostre coste”.

Redazione

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