Per scongiurare il rischio di “tagli ai patronati” che potrebbe comportare “una perdita di posti di lavoro intorno al 70 per cento degli organici”, anche la Basilicata parteciperà sabato 15 novembre – con presidi e incontri che si terranno nelle piazze provinciali di Potenza e di Matera – alla giornata di protesta, organizzata dal coordinamento nazionale che raggruppa i principali patronati.
Lo rendono noto in un comunicato i patronati Acli, Inas, Inca e Ital della Basilicata.
A Potenza è in programma un presidio dalle 9 alle 13 circa davanti alla sede della Prefettura, mentre a Matera in piazza Vittorio Veneto si terrà in mattinata un incontro con rappresentanti politici ed istituzioni locali, ed in serata un sit-in dalle 17 alle 21. Acli, Inas, Inca e Ital, attraverso la nota congiunta ribadiscono “che la sottrazione delle risorse al fondo patronati, se approvata integralmente, si tradurrebbe in un’altra tassa occulta ai danni delle persone socialmente più deboli costrette, dietro pagamento, a rivolgersi al mercato selvaggio dei faccendieri, che operano senza alcun controllo e senza regole”.
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