Eseguite dai Carabinieri sei ordinanze agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su presunti illeciti nella fornitura di prodotti farmaceutici agli ospedali napoletani. Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, sono contestati i reati di associazione per delinquere, falso e turbativa d’asta.
Ai domiciliari, fra gli altri, l’imprenditore farmaceutico Massimo Petrone e il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera della seconda università di Napoli, Pasquale Corcione. Indagato anche Francesco Tancredi, ex direttore generale della So.Re.Sa., la Società regionale per la sanità della Campania “titolare in via esclusiva delle funzioni di acquisto e fornitura di servizi, beni e attrezzature sanitari alle Asl e alle Aziende ospedaliere”.
Secondo l’accusa, l’associazione per delinquere sussiste dal 2009 ed è tuttora attiva, mentre i singoli episodi di turbativa d’asta contestati risalgono al 2010.
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