A lavoro artificieri per disinnescare una scatola sospetta all’interno dell’agenzia di viaggi Kele & Teo, a pochi passi dal ponte. A far scattare l’allarme, un contenitore di metallo lasciato incustodito nell’agenzia. La scatola è stata fatta brillare. All’interno solo cuffiette per ricetrasmittenti.
La scatola di latta, è stato poi appurato dalla Polizia, era stata spedita all’agenzia di viaggi da un turista austriaco, che rientrato a casa si era accorto di non aver restituito l’apparecchio per la traduzione simultanea utilizzato a Venezia con le relative cuffiette.
Il barattolo metallico aveva però insospettito i responsabili dell’agenzia, che non avevano riconosciuto il mittente, e così sono state avvertite le forze dell’ordine. Nell’impossibilità di stabilire con certezza quale fosse il congegno all’interno della scatola gli artificieri hanno scelto per precauzione di aprirla con una micro-carica.
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