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Roma, Acilia-Dragona programma recupero urbano. Nel 2015 cantieri aperti

Presentato nell’aula consiliare del Municipio X il PRU (Programma di Recupero Urbano) di Acilia-Dragona: 18 milioni 500mila euro per cinque opere infrastrutturali. Sono intervenuti il presidente del Municipio, Andrea Tassone, e l’assessore capitolino Paolo Masini (Sviluppo Periferie e Manutenzione Urbana). Il grosso dei cantieri aprirà nel primo semestre del 2015. Ecco le novità previste.

Sovrappasso ciclopedonale per raggiungere la nuova stazione di Acilia sud: attraverserà via dei Romagnoli, via del Mare e via Ostiense in corrispondenza della nuova stazione. Avrà campata unica con trave portante e rampe di raccordo Ai lati le mensole con i percorsi – protetti da paratie – per pedoni e ciclisti. Costo, due milioni 60mila euro. Apertura del cantiere entro giugno 2015. Sempre a servizio della stazione i due parcheggi di scambio: uno verso Acilia con 253 posti auto e 50 posti per le moto, l’altro con 81 posti auto sul lato verso Dragona.

Sottopasso via Ostiense-via del Mare-via dei Romagnoli: collegherà i settori nord e sud di Acilia, creando continuità tra via di Dragoncello e via di Macchia Saponara con benefici al traffico. Campata unica, due corsie per senso di marcia, lunghezza sotto terra 600 metri. Costo 9 milioni, cantieri in apertura entro luglio 2015. Connessa alla realizzazione del sottopasso, la manutenzione straordinaria di via di Macchia Saponara per cui è stato stanziato oltre un milione.

Già in corso, invece, i lavori al nuovo asilo nido di via Amato. Tre milioni l’impegno finanziario, i lavori termineranno a inizio 2016.

Il piano di recupero di Acilia-Dragona, ha ricordato l’assessore Masini, era fermo da dieci anni e il Campidoglio, di concerto con la Regione, ha recuperato “i fondi che rischiavano di andar persi”. Quello di Acilia-Dragona è uno degli 11 piani di recupero urbano per Roma, distribuiti tra i territori di nove Municipi per un totale di 110 milioni di euro. I piani – per Masini “una boccata d’ossigeno per le imprese e soprattutto una risposta seria e concreta ai bisogni dei cittadini” – sono stati rimodulati con i Municipi cui è stato chiesto quali opere, tra quelle previste dieci anni fa, fossero ancora attuali. Ora, sottolinea Masini, si ha “certezza sia delle opere da realizzare che dei tempi per farle”.

Redazione

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