Si diceva del Foro di Augusto ma Storaro ne rivestirà altri due con le emissioni luminose dei suoi led: quello di Nerva – l’imperatore della transizione – e quello di Traiano – il princeps della massima espansione –. E sempre in chiave simbolica e narrante: per Nerva, quiete lunare foriera di mutamenti; per Traiano la colonna che fa da calamita, chiamando a sé e rilanciando luce dinamica, mossa, gravida di echi militari.
Fori Imperiali: un posto così non si può lasciare al buio. Lo ha detto il sindaco Ignazio Marino, lo conferma il dato storico: i tempi di Goethe e del suo Viaggio in Italia, quando per svegliare le emozioni bastava la luna, sono lontani. Oggi un’area archeologica come i Fori, al calar della sera, ha bisogno di luce sapiente per venir contemplata come merita. E questa sarà luce “elegante e sapiente”, ha sottolineato il Sindaco. Rispettosa delle antiche vestigia, in grado di metterne in moto l’intrinseca capacità di racconto. Mai come in questo caso lux anima rerum.
Il blocco dei trasporti mette in ginocchio l’industria alimentare del Mezzogiorno. Sette stabilimenti del gruppo…
Il Consiglio dei ministri interviene contro il caro carburanti con 60 milioni di euro destinati…
ROMA - Un convegno giuridico promosso dal Circolo dei Magistrati e dal Centro Studi…
I controlli temporanei alle frontiere interne dello spazio Schengen in vigore in Italia e Spagna…
La sospensione della protesta degli autotrasportatori proclamata da Fedralog in Calabria sta consentendo la ripresa…
La cancellazione CRIF a Roma è un argomento importante per chi desidera verificare la propria…