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My Secret Dinner, il 5 settembre la cena in bianco e rosso in un luogo segreto

È bianco e rosso, è gratuito e no profit, è un picnic in un luogo segreto della città, all’insegna della passione e con una finalità benefica. Prende vita con la modalità del flash mob e consiste in una cena allestita dagli stessi partecipanti, i quali provvederanno all’allestimento dei propri tavoli e porteranno le proprie vivande.

È “My Secret Dinner”, il picnic in città arrivato alla quarta edizione, e fissato a Vicenza in centro storico per venerdì prossimo 5 settembre.

L’iniziativa è stata presentata a palazzo Trissino dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci, assieme a Raffaele Colombara, consigliere comunale che ha promosso l’evento a Vicenza, e dai rappresentanti dell’associazione culturale Hic, che lo organizza con il patrocinio del Comune: Maria Vajente, presidente, Sara Pattanaro, vicepresidente, e la coordinatrice Sarah Tibs.

L’evento, diffuso attraverso il sito web, Facebook e il passaparola, svela i dettagli un po’ alla volta, comunicando solo il giorno prima dell’iniziativa il luogo esatto e l’ora in cui ritrovarsi simultaneamente, caratteristica questa tipica dei flash mob.

“Di questa iniziativa – ha dichiarato Jacopo Bulgarini d’Elci – mi è subito piaciuta l’idea di fondo, per cui l’evento riesce se i cittadini decidono di riappropriarsi per una sera, da protagonisti, degli spazi urbani della propria città. Non è un fatto così scontato: siamo infatti tutti abituati ad aspettare che qualcun altro, dall’alto, organizzi qualcosa. My Secret Dinner invece fa il contrario e il Comune in questo caso non fa altro che aprire le porte della città”.

“A rendere unica e di successo questa iniziativa – ha aggiunto Raffaele Colombara – è il fatto che propone un evento molto elegante, ma aperto a tutti i cittadini: diventa così una particolare occasione per divertirsi e stare assieme, vivendo la città in modo responsabile: in tutte le altre edizioni non c’è infatti mai stato bisogno di intervenire per sistemare o pulire la location”.

Come funziona My Secret Dinner l’ha spiegato Sarah Tibs: “Diamo alcune regole necessarie alla creazione di una scenografia magica: dress code bianco totale a cui si possono aggiungere dettagli rossi negli accessori. La tavola deve essere allestita a proprio piacimento, eccentrica o semplice, ma utilizzando solo ceramica, vetro e tessuti. Ogni materiale usa e getta, la latta, la carta e la plastica sono vietati. Viene posto l’accento sulla collaborazione nella preparazione, sul supporto reciproco, sul rispetto dell’altro e del luogo in cui si viene ospitati, sull’uso delle risorse del territorio. I rifiuti devono essere portati a casa con sé e il luogo occupato lasciato pulitissimo”.

Altro elemento importante dell’evento è la raccolta benefica: ogni edizione dà infatti spazio ad una associazione onlus che opera sul territorio, veicolandone la finalità, per poi lasciare il campo all’associazione stessa per la raccolta dei contributi durante l’evento. “Per l’edizione di Vicenza – ha precisato Tibs – sarà la Fondazione San Bortolo a sensibilizzare i partecipanti alla propria causa. Ogni My Secret Dinner infatti vuole essere un regalo dei partecipanti alla comunità che lo ospita e lo rende possibile”.

I ragazzi dei Club giovanili Leo e Rotaract di Vicenza daranno il loro contributo nell’accoglienza degli ospiti e per la raccolta delle donazioni.

Trattandosi di un evento autorizzato ma spontaneo, dove non è prevista la somministrazione di cibo o bevande, né viene fornito alcun materiale di supporto dagli organizzatori, ognuno è responsabile per se stesso, per i minori che accompagna e dei propri beni.

La partecipazione a My Secret Dinner è libera e gratuita previa iscrizione sul sito mysecretdinner.it. La location verrà resa nota la sera prima o la mattina stessa. In caso di maltempo gli organizzatori decideranno e comunicheranno attraverso il sito e la pagina Facebook (My Secret Dinner) se l’evento verrà annullato o posticipato ad un’altra data.

Redazione

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