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Autismo, dalla Regione Toscana 1,4 milioni per progetti delle Asl

Un finanziamento regionale di 700 mila euro l’anno, per 2014 e 2015, in favore delle Asl per la presentazione di progetti sperimentali destinati a riqualificare e potenziare gli interventi e garantire risposte assistenziali appropriate ed adeguate ai bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico. Lo prevede una delibera presentata dalla vicepresidente Stefania Saccardi ed approvata dalla giunta regionale nella seduta di oggi.

In Toscana, si è sviluppata una rete di servizi per la diagnosi e trattamento dei disturbi dello spettro autistico, con particolare attenzione ai soggetti minori di età. I servizi offerti hanno però ampi margini di miglioramento soprattutto per quanto riguarda la tempestiva valutazione diagnostica, la presa in carico globale della persona, la continuità dell’assistenza, la definizione di progetti terapeutico-abilitativi personalizzati che tengano conto dei bisogni specifici e della situazione contestuale, l’integrazione scolastica e lo sviluppo di interventi coordinati e qualificati per tutto l’arco di vita delle persone.

La Regione perciò intende sviluppare, attraverso i progetti che verranno presentati dalle Asl, le seguenti aree: presa in carico precoce e globale (assicurare, sulla base del Progetto terapeutico riabilitativo abilitativo personalizzato, interventi multiprofessionali tempestivi, mirati, specialistici ed intensivi in età evolutiva, il mantenimento in età adulta delle abilità acquisite ed il raggiungimento della maggiore autonomia possibile anche attraverso esperienze di vita separata dalla famiglia di origine), interventi per la continuità terapeutica (favorire il collegamento ed il coordinamento dei diversi interventi per garantire adeguata continuità per l’intero ciclo di vita della persona), interventi sul contesto (potenziare l’attività di supporto alla famiglia e di formazione dei familiari come partner attivi del trattamento – parent training, parent to parent e gruppi di automutuoaiuto), qualificazione degli interventi (rafforzare le competenze degli operatori per favorire l’impiego di metodi e strumenti basati sulle migliori evidenze scientifiche disponibili e migliorare il raccordo tra servizi socio sanitari, educativi, di formazione e lavoro).

Le Asl avranno tempo fino al 30 settembre 2014 per presentare i progetti. Tutti i dettagli sono contenuti nella delibera che sarà disponibile tra pochi giorni sulla banca dati degli atti amministrativi della giunta.

Redazione

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