All’orizzonte 57 licenziamenti. L’azienda tra poco più di un mese chiuderà il sito modenese per aprirne uno nuovo a Buccinasco nel Milanese. Mentre i lavoratori lanciano una campagna di boicottaggio dello storico marchio internazionale, si discute di un piano sociale per tentare di ammorbidire, per i dipendenti, l’imminente licenziamento.
La Coca Cola, fanno sapere i sindacati, ha prospettato una soluzione solo per 37 dipendenti di Campogalliano, mentre per gli altri 20 si parla di licenziamento. Coca Cola ha proposto che 22 lavoratori si trasferiscano a Buccinasco, dove a partire da novembre la multinazionale aprirà una nuova sede, mentre 5 lavoratori continueranno a essere impiegati via telelavoro. A questi si sommano i 10 dipendenti che già non hanno una sede fissa, per lo più venditori, per i quali cambierà la sede di riferimento, da Campogalliano a Milano. Per tutti gli altri, la strada porta dritta alla mobilità. Il problema è che la maggioranza delle dipendenti del sito modenese, circa il 97%, sono donne giovani, molte con una casa appena comprata, il mutuo da pagare, bambini piccoli di cui occuparsi, una famiglia appena formata.
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