Sono in maggioranza somali ed eritrei. Si trovavano a bordo del barcone naufragato al largo di Tripoli. Lo ha affermato l’ufficiale della Guardia costiera, Abdellatif Mohammed Ibrahim, fornendo il bilancio della nuova tragedia del mare, ovvero 20 corpi recuperati, tra cui quello di un bambino con un giubotto salvagente, solo le 16 persone tratte in salvo ma almeno altre 170 risultano disperse.
Il naufragio è avvenuto davanti al litorale di Guarabouli, a circa 60 km a est di Tripoli, dove sono stati trovati i resti del barcone in legno. “Ci sono venti corpi, trovati privi di vita in mare”, ha dichiarato Abdel Latif Mohamed Ibrahim, della Guardia costiera libica.
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