L’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Giuseppe Bossetti, bolla come false le notizie circolate sulle presunte ricerche online a sfondo pedopornografico effettuate dal muratore accusato della morte di Yara Gambirasio.
Da indiscrezioni, infatti, si apprenderebbe come i primi accertamenti sui computer sequestrati a casa del muratore di 44 anni stiano forse svelando il movente del delitto della giovane di Brembate. Dalle memorie analizzate, secondo i media, emergerebbe come su un motore di ricerca sia stata digitata più volte, l’ultima lo scorso maggio, “la parola ‘tredicenni’, seguita da caratteristiche e dettagli porno”, e come siano state “scaricate immagini dal contenuto pedopornografico”.
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