Il nuovo ct, presentato ufficialmente a Roma martedì mattina, mette tutta la grinta in campo. Avverte sulle convocazioni (“nessuna è scontata”) e rilancia le ambizioni. Vuole che la Nazionale diventi il “club più importante e forte d’Italia. Se diventeremo una Squadra con la maiuscola colmeremo il gap con le grandi d’Europa. Con gli allenatori dei club ci aiuteremo a vicenda per risolvere i problemi. Sia chiaro, noi meritiamo senza se e senza ma di tornare ai vertici mondiali”.
Antonio Conte trasferirà in azzurro la mia mentalità. “Tutte le mie squadre passate, non solo la Juventus, hanno sempre cercato la vittoria in modo feroce. Per me la sconfitta è una morte apparente, varrà anche in Nazionale”. Di cui, precisa, “vorrei sentirmi più l’allenatore che il commissario tecnico, sperando di rappresentare tutto il popolo italiano”.
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