L’azzurra, in difficoltà, è stata bravissima a non cedere e mantenere il secondo posto. Il sogno della Straneo è durato 40 km. Valeria Straneo ha ceduto e la francese Christelle Daunay, compagna di viaggio per tanti km, ha preso il volo e ha chiuso in 2h25″14, precedendo l’azzurra di 13″.
Dietro la portoghese Jessica Augusto, troppo distante per riprendere l’azzurra. Felice l’italiana che ha detto, subito dopo il traguardo, che si è sempre sentita bene in gara. “Non faceva caldo. Ho seguito le mie sensazioni. Ho cercato di spingere ma al chilometro 39 ho avvertito dei crampi al polpaccio destro. In salita faceva male. Così ho pensato di lasciare andar via la francese, che conosco bene. Lo so, potevo vincere ma non era affatto scontato. Ho rammarico perché ero a un passo dal successo e non credo di correre un altro europeo” visti i suoi 37 anni. L’Italia ha avuto la grande soddisfazione di essere tornata padrona della maratona in Europa. Conquistata difatti la Coppa Europa della specialità grazie ai piazzamenti, dopo la Straneo, di Anna Incerti, sesta, della Ejjafini dodicesima. Dietro all’Italia, argento in coppa per il Portogallo.
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