Numero uno della Lega Nazionale Dilettanti per 15 anni dal 1999 a oggi, è stato eletto al terzo scrutinio con il 63,63% delle preferenze.
Il fronte dei dissidenti, nato dopo la frase razzista su Optì Pobà, gli extracomunitari e le banane, si è spaccato alla vigilia con il passo indietro del Cesena e poi di altri club, così, già alla componente principale, Tavecchio era in vantaggio. Al secondo scrutinio solo cinque società di A hanno votato per Albertini, tredici per Tavecchio. Gli arbitri, invece, a sorpresa hanno comunicato pubblicamente all’assemblea la loro preferenza per l’ex milanista. Decisivo, in favore di Tavecchio, è stato l’appoggio dei dilettanti che hanno portato al “loro” presidente il 34% dei voti e della maggioranza della Lega Pro (15%).
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