A partire da lunedì 4 gli artificieri del Secondo reggimento del genio guastatori di Trento si sono occupati dell’intervento che non ha comportato alcun pericolo per la popolazione e che si è svolto come era stato preannunciato.
In via precauzionale nei momenti di brillamento, per non distrarre gli automobilisti di passaggio, visto che sarebbe stato possibile udire il rumore delle esplosioni, la circolazione in strada Sant’Antonino ha subito interruzioni momentanee, regolate delle polizie locali di Vicenza e di Caldogno con il coordinamento della questura. Le chiusure temporanee hanno riguardato il tratto tra l’incrocio con viale Dal Verme e la rotatoria con via Aeroporti e strada Ponte del Marchese, in territorio di Caldogno, e si sono verificate in corrispondenza di ciascun brillamento che ha interessato una o due bombe alla volta per un totale di una trentina circa di interventi. In ciascuna di queste circostanze la strada è rimasta chiusa per dieci minuti circa. Le interruzioni della circolazione si sono comunque sempre verificate all’interno della fascia oraria 10 – 16 evitando quella dalle 12 alle 13.30, momento di traffico più intenso, oltre che la prima mattina. Non sono stati segnalati particolari disagi.
Gli ordigni sono stati fatti esplodere all’interno del barricamento realizzato per il disinnesco del 25 aprile scorso che comportò l’evacuazione di 30 mila cittadini.
Sul posto, a supporto degli artificieri, c’erano anche i vigili del fuoco e personale del Suem dell’Ulss 6.
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