La conferenza è di particolare interesse perché tratta un argomento poco conosciuto ma di grande importanza per comprendere fino a quale punto era arrivato il potere e soprattutto l’ambizione di Napoleone e quali erano i suoi rapporti con la religione. L’Imperatore, che non aveva un santo col suo nome, e quindi non festeggiava l’onomastico, ottenne che la Chiesa Cattolica, divenuta strumento del suo potere, proclamasse San Napoleone un non meglio identificato San Neopolus, martire dell’epoca romana, che aveva soltanto una vaga assonanza fonetica col suo nome. L’Imperatore poi trasformò il culto di questo santo nel culto della propria personalità, prescrivendo, con un suo apposito Decreto, tutta una serie di prediche, processioni ed indulgenze che dovevano svolgersi in tutte le chiese dell’Impero Francese non tanto in onore del Santo ma piuttosto nel suo. Queste solenni funzioni liturgiche dovevano essere fatte in tutte le chiese dell’Impero e quindi anche in quelle della nostra città che, a quell’epoca, dal 1805 al 1814, era sotto la dominazione francese.
Attraverso documenti inediti, reperiti nell’archivio storico della nostra Biblioteca Civica, che verranno proiettati e commentati, il prof Sergio Del Santo parlerà di questo originale, particolare e poco conosciuto culto che fu celebrato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con grande devozione, solennità e partecipazione di popolo.
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