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Cardito, un carabiniere uccide il rapinatore Antonio Mannalà

La vittima insieme a dei complici aveva rapinato un automobilista. L’uomo di 26 anni è rimasto ucciso a Cardito. Antonio Mannalà, 26 anni, napoletano residente ad Afragola, è stato raggiunto alla schiena da un colpo di pistola sparato da un Carabiniere che lo aveva inseguito intimandogli di sdraiarsi faccia a terra. Il colpo sarebbe partito accidentalmente dalla pistola d’ordinanza.

Insieme a due complici, uno dei quali armato, Mannalà aveva rapinato la Renault Clio, a una coppia di ventenni a Casalnuovo di Napoli. Il malvivente armato ha puntato la sua arma al viso della ragazza per costringere le vittima a scendere dalla vettura e uno dei altri due, prima di fuggire, ha anche palpeggiato la giovane.

Dopo la segnalazione alle pattuglie dei militari in servizio nella zona, sono scattati i controlli e l’auto rubata è stata individuata in fuga a Cardito. I Carabinieri sono riusciti a raggiungere e a bloccare la vettura con i tre banditi a bordo i quali hanno scelto di fuggire a piedi prendendo tre diverse direzioni.

Il militare che inseguiva il ventenne, con la pistola d’ordinanza in pugno, è riuscito ad avvicinarsi al fuggitivo e gli ha intimato di sdraiarsi con la faccia rivolta a terra per ammanettarlo. A questo punto è partito accidentalmente, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il colpo di pistola dall’arma d’ordinanza del carabiniere. Il proiettile ha raggiunto Mannalà alla schiena. Il rapinatore è morto malgrado i tentativi immediati di soccorso del 118 fatto intervenire subito sul posto.

Solo uno degli altri due fuggitivi è stato fermato. Mannalà era già noto alle forze dell’ordine per violazione alla legge sugli stupefacenti, contrabbando di sigarette ed evasione dagli arresti domiciliari. L’altro fermato è Domenico Gallo, 25 anni, residente ad Afragola, anche lui già noto alle forze dell’ordine per furto e ricettazione.

La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha aperto un fascicolo sull’accaduto. I Carabinieri hanno acquisito i filmati di un sistema di videosorveglianza privato installato su corso Italia. La coppia rapinata ha riconosciuto sia Gallo che Mannalà. Quest’ultimo sarebbe colui che ha palpeggiato la ragazza. Sono in corso le ricerche del terzo rapinatore, quello armato, fino a questo momento sfuggito all’arresto.

Redazione

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