E’ quanto stabilito con un’ordinanza dal sindaco Carlo Bagnasco. Il divieto, si legge, è introdotto “per tutelare la salute dei bambini, ma anche per far sì che gli adulti diano esempi di comportamento più rispettosi dell’ambiente e degli spazi della comunità”. A vigilare la polizia locale che multerà i trasgressori con una sanzione da 25 a 500 euro.
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