Hanno preso il via, in data 18 luglio 2014, le attività previste nel progetto di Conservazione Sostitutiva riguardanti la dematerializzazione dei dati clinici in diagnostica per Immagini delle aziende del servizio sanitario regionale.
L’iniziativa, promossa e avviata da Regione Basilicata, in attuazione degli adempimenti previsti dal Cad, mira a integrare, con l’aggiunta del task archiviazione digitale, il progetto realizzato dal Gruppo Esaote, uno dei principali produttori al mondo di sistemi diagnostici medicali, riguardante l’implementazione del Ris Pacs (Radiology Information System – Pictures Archiving and Communication System), un sistema di hardware e software dedicato alla trasmissione, visualizzazione e stampa delle immagini diagnostiche digitali, e d’ora in poi anche archiviazione.
Un innovativo sistema di IT per Imaging Diagnostic, con cui verranno trattati e conservati i dati clinici radiologici e che consentirà la trasformazione delle aziende sanitarie lucane in ospedali film-less e paper-less.
Una svolta di assoluto rilievo sia in termini economici sia sul piano della sicurezza.
La nuova procedura di conservazione dei dati assicura, infatti, un notevole risparmio delle risorse finanziarie, con abbattimento dei costi sostenuti per la stampa dei documenti radiologici, garantendo, al contempo, la salvaguardia dei principi di integrità e opponibilità verso terzi.
I dati clinici confluiranno su precise infrastrutture messe a disposizione dal partner tecnologico della Regione Basilicata, Aruba Spa, e gestiti con un protocollo di sicurezza altamente evoluto.
Economia, dunque, sicurezza e affidabilità.
“L’Ufficio Società dell’Informazione – dichiara Nicola A. Coluzzi, Dirigente dell’Ufficio S.I. – ha messo a disposizione le risorse economiche seguendo tutta la fase progettuale, amministrativa e di implementazione, per completare un’attività strategica per la sanità lucana”.
A implementare per primo in toto la soluzione digitale offerta dal RIS PACS sarà l’Azienda ospedaliera regionale “S. Carlo”, il cui direttore del Dipartimento dei Servizi Diagnostici e Terapeutici, il dott. Domenico Maroscia, responsabile aziendale della Conservazione clinica, si dice soddisfatto e fiducioso nell’iter innovativo intrapreso dall’Azienda: “si tratta di traguardi fondamentali e doverosi per un’azienda che si muove e vive in uno scenario tecnologico in continua evoluzione, il cui unico punto fermo rimane il “cittadino”, con i suoi bisogni e le sue esigenze. I vantaggi apportati da innovazioni come questa continuano a guardare al cittadino e a garantirgli sicurezza e affidabilità”.
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