Avevano trasformato l’angolo cucina di un’abitazione di via dei Marsi in una raffineria. E’ successo a Pescara Portanuova. Il “laboratorio” era stato attrezzato da due polacchi residenti nel capoluogo adriatico in una raffineria artigianale di droghe sintetiche – mefedrone in particolare – che consentiva costi molto bassi. In carcere, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal Pm Barba Del Bono, Gabriel Viktor Romanski, 30 anni, di professione barista e Tomasz Maciej Golasowski, 39 anni, il “chimico”, chiamato anche “il bomba”.
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