“Con questo regolamento – commenta l’assessore al bilancio, Vittorio Bugli – discipliniamo le agevolazioni fiscali per alcune categorie di imprese, che complessivamente stimiamo che pagheranno 3 milioni in meno di imposte per il 2014”. “Alle startup e alle aziende innovative stiamo riservando importanti opportunità con vari provvedimenti: in questo caso abbiamo azzerato l’Irap per un anno – ricorda l’assessore -. L’abbiamo fatto perché queste imprese, spesso formate da giovani, sono fondamentali per la ripresa e lo sviluppo futuro della nostra regione”.
“Un dato è certo – prosegue Bugli -: le agevolazioni a vantaggio delle imprese in Toscana sono cresciute. Per il 2014 le abbiamo stimate in 16 milioni, 3 milioni in più dell’anno prima”. Sedici milioni che le aziende risparmieranno con la denuncia che dovranno presentare l’anno prossimo. “Tra l’altro – aggiunge ancora l’assessore – sono riduzioni e agevolazioni per lo più automatiche, senza la necessità di riempire modelli o fare richieste aggiuntive”.
L’aliquota base dell’Irap per il 2014 al momento è il 3,5%, dopo la recente riduzione di 0,4 punti percentuali da parte del Governo. In Toscana non pagheranno l’Irap le start-up innovative che si costituiscono nel 2014 e le aziende dell’industria e dei servizi che si formeranno anch’esse nel 2014, che investiranno sull’high tech e che rientrano in uno specifico elenco. I codici che le individuano, approvati con il regolamento di stamani, sono per le imprese ad alta intensità tecnologica il 21, 26 e 30.3 e per le imprese a medio-alta intensità tecnologica il 20, 35.4, 27, 28, 29, 30, 30.3, 32.5. Per le aziende dei servizi i codici che danno diritto all’azzeramento dell’Irap sono il 59, 60, 61, 62, 63 e 72. Si spazia da aziende del settore farmaceutico ad aziende che fabbricano computer, ottiche, orologi e prodotti elettronici, da aziende che producono veicoli, rimorchi e aeromobili ad imprese che realizzano strumenti dentistici e forniture mediche. Le aziende di servizi high tech sono quelle che hanno a che fare con produzioni cinematografiche, video, programmi televisivi e registrazioni musicali, telecomunicazioni, programmazione e trasmissione, informatica e naturalmente ricerca scientifica e sviluppo.
Le nuove misure varate l’anno scorso e in vigore per il 2014 riguardano anche le reti di impresa o le singole aziende che fanno parte di reti prive di personalità giuridica (che pagheranno solo il 3%), le aziende che firmano protocolli di insediamento e che decidono di investire in Toscana (aliquota ancora al 3%) e le piccole e medie imprese che si insedieranno in aree di crisi complessa (2%)
A queste agevolazioni se ne aggiungono altre, in parte vecchie e in parte nuove, che esulano dal regolamento approvato stamani. Ci sono infatti detrazioni per chi assume lavoratori in mobilità e aliquote ridotte al 2,58% per le imprese di noleggio di autovetture, onlus, cooperative sociali, imprese sociali e aziende di servizi alla persona. Le aziende certificate Emas pagano il 2,9% e il 3,04 le imprese di territori montani. Sono previsti bonus anche per le imprese che finanziano progetti per cultura e paesaggio o che investono in progetti di internazionalizzazione. Confermato anche l’azzeramento dell’Irap per gli spacci di montagna che svolgono contemporaneamente servizi di pubblica utilità.
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