La squadra mobile di Caltanissetta ritiene di avere impedito l’esplosione di una faida interna alla famiglia Rinzivillo mirante a conquistarne i ruoli di comando. L’accusa, a vario titolo, nei confronti dei tre indagati è di associazione mafiosa, estorsione e traffico di droga. Tra gli arrestati figura un ex collaboratore di giustizia, che, rientrato a Gela all’inizio dello scorso mese di maggio, avrebbe tentato, con la complicità di un suo fedelissimo, di riprendere la guida del clan mafioso, nel frattempo occupata da un proprio nipote. Agguati e intimidazioni sarebbero stati studiati per raggiungere l’obiettivo.
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…