Il segretario generale della Cgil Basilicata, Alessandro Genovesi, in una nota affronta la questione dell’acquisto dei mezzi per il trasporto pubblico. “Conosciamo bene – esordisce – la legge regionale che norma i contributi per l’acquisto dei mezzi di trasporto pubblico, così come la clausola sociale che regola le tutele dei lavoratori, avendo all’epoca contribuito a scriverla come Cgil. Quella stessa clausola sociale che nella recente proposta di legge regionale sulla riforma del trasporto pubblico si vuole togliere. Quello che però la Regione non ci dice – aggiunge il leader della Cgil lucana – è quali linee sono servite dai mezzi pubblici acquistati con il finanziamento pubblico, oggi anno del Signore 2014, quanti sono in circolo linea per linea, ecc. Gradiremmo sapere quante ispezioni e controlli la Regione ha fatto negli ultimi dieci/cinque anni, a chi, quali sono state le risultanze e, se ci sono, cosa dicono i verbali, magari pubblicando tutte queste informazioni sul sito della Regione. Anche perché la legge stabilisce chiaramente chi doveva e deve fare i controlli. Siamo ancora fiduciosi di una risposta, anche perché siamo certi che i primi a volere sapere come sono stati concretamente usati i soldi dei cittadini, sia proprio la Regione. Del resto prima di chiedere il sacrosanto riconoscimento delle specificità e del contributo che la Basilicata dà al Paese, soprattutto quando si tratta di risorse economiche, sarebbe utile fare i “compiti a casa”, contro i tanti sprechi e le tante incongruenze che ci sono”.
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