Il Corpo Forestale dello Stato ha denunciato i titolari delle due aziende per l’inquinamento di un canale di scolo del Consorzio di Bonifica per abusi edilizi. Gli agenti hanno accertato che le aziende erano prive di un piano di utilizzo dei reflui mediante lo spandimento nei terreni e pertanto le scaricavano sempre nel canale, senza alcun trattamento. Le analisi effettuate dai tecnici dell’Arpab hanno accertato un “grave inquinamento”. Inoltre il deposito del letame ai margini del canale incideva negativamente anche sul deflusso idrico in quanto si riduceva sensibilmente lo spazio disponibile, rendendo meno funzionale l’opera idraulica. Dai controlli, inoltre, è emerso anche che sono state realizzate strutture edili senza titolo paesaggistico.
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