“Quella sera ero a casa”. Così il muratore arrestato per l’omicidio di Yara Gambirasio, si professa innocente davanti al gip. Lo ha reso noto il suo legale, Silvia Gazzetti: “Ha risposto a tutte le domande”. Bossetti, durante l’interrogatorio in carcere per la convalida del fermo, ha detto di non aver mai visto Yara e di aver incontrato una sola volta il padre della ragazza, dopo la morte della tredicenne.
Bossetti ha anche detto di non riuscire a spiegarsi per quale ragione il suo Dna, come sostiene l’accusa, sia stato trovato sul corpo della ragazza dopo il ritrovamento nel campo di Chignolo d’Isola il 26 febbraio 2011. Massimo Bossetti avrebbe appreso solo durante l’interrogatorio di essere figlio illegittimo. Questo lo avrebbe “sconvolto”, come ha raccontato il suo legale. Il Gip di Bergamo, Ezia Maccora, si è riservata di decidere sulla convalida del fermo di Massimo Bossetti al termine dell’interrogatorio in carcere. Il magistrato scioglierà la riserva nelle prossime ore.
“Sono un padre, ho tre bambini: uno ha 13 anni, la stessa età di Yara. Non l’ho uccisa io, non farei mai un’atrocità del genere”, aveva confidato Bossetti alle guardie non appena giunto in carcere. “Gli inquirenti si sono sbagliati – replica il muratore di Mapello – Mi hanno incastrato perché, dopo 4 anni, non trovavano nessun altro”.
Sconvolto il padre del presunto killer di Yara, o meglio, colui che ha creduto per tutti questi anni di essere il padre naturale. Giovanni Bossetti si sente preso in giro. “Mi hanno ingannato per 40 anni”. La moglie, Ester Arzuffi ha sempre sostenuto che quel figlio fosse suo e non dell’autista di Gorno, Giuseppe Guerinoni. I test del Dna, però, non lasciano dubbi: Bossetti è il figlio illegittimo dell’autista.
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