“Il denaro che ho in banca, quello della disoccupazione, è tutto bloccato. Ho l’obbligo di dimora, e non posso nemmeno andare a Manduria, a 2 chilometri da casa mia, per lavorare, perché è necessaria la carta del giudice per fare istanza”. Lo ha affermato il contadino, lo zio di Sarah Scazzi uccisa ad Avetrana, in un’intervista a “Segreti e delittì” su Canale 5, in cui ribadisce la sua colpevolezza in merito al delitto e alla innocenza della figlia Sabina e della moglie Cosima. “Tutte le domeniche scrivo a Sabrina e a Cosima, ma non ho mai avuto risposta, mi sono anche dimenticato come scrivono. Io sicuramente avrò scritto più di quattrocento lettere, da loro mai una risposta… ma rimango contento lo stesso”. Misseri parla anche del suo isolamento. “Nessuno parla con me, sono diventato il fantasma di tutto, sono il fantasma di Avetrana. Non ho più nessuno, nemmeno i miei parenti”.
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