Il primo cittadino ha prima revocato la Giunta, un “provvedimento che non riguarda l’operato amministrativo dei singoli assessori ma vuole significare che è venuto meno il rapporto fra la mia persona e la politica che mi ha sostenuto finora. Il punto è un altro: la chiara presa di distanza dalla politica. Successivamente ho rassegnato le mie dimissioni. Non sussistono le condizioni minime per il mantenimento dell’incarico. Come sapete per il momento non hanno effetto immediato, perché la legge prevede che abbiano effetto dopo 20 giorni, ma potrebbero essere anticipate da altri eventi”. Giorgio Orsoni non ha nascosto la propria amarezza. A 24 ore dall’annuncio che non si sarebbe fatto da parte, il sindaco ha preso atto che non ha più la maggioranza. Dopo che ieri sera l’assessore ai servizi sociali, Tiziana Agostinidel Pd, seguita dal consigliere delegato Sebastiano Bonzio, ha annunciato le sue dimissioni, oggi 24 consiglieri hanno chiesto un passo indietro al sindaco, al quale ieri sono stati revocati gli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul Mose.
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