“Investire nella prevenzione è sempre più urgente ed i cambiamenti climatici in atto non devono rappresentare un alibi per una regione come la Basilicata, dove tutti i suoi 131 comuni presentano aree a rischio idrogeologico”: è quanto sostiene in un comunicato la Coldiretti di Basilicata, dopo i forti temporali di mercoledì che hanno provocato “i danni maggiori in un’area che va da Tursi a Sant’Arcangelo”.
“Le piogge copiose associate a vento forte – ha aggiunto l’associazione – hanno causato tanti danni in questo periodo, dove oltre agli ortaggi in pieno campo e al fieno, a soffrire di più sono i seminativi prossimi alla raccolta”. Secondo la Coldiretti “l’aver inserito il Piano irriguo nazionale in una delle quattro linee di intervento delle risorse del Fondo europeo di sviluppo rurale riconosce la necessità di intervenire prioritariamente nella stabilità idrogeologica del territorio nazionale, anche perché gli studi evidenziano che le bombe d’acqua causano i danni più gravi nei pressi degli argini, dove purtroppo si continuano ad autorizzare costruzioni”. “La Basilicata – evidenzia l’organizzazione – rappresenta in Italia uno degli esempi più negativi per la perdita di suolo agricolo: secondo uno studio della Coldiretti, infatti, la nostra Regione negli ultimi 30 anni ha perso il 17,1 per cento della propria superficie agricola”.
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