Proclamate altre quattro ore di sciopero per venerdì 13 e sabato 14 giugno. I dipendenti dello storico pastificio non si arrendono alla chiusura dello stabilimento prevista per i primi mesi del 2015, con il trasferimento dei macchinari e della produzione della pasta a Fossano, e hanno organizzato una raccolta firme on line. “Il piano industriale presentato dall’azienda è stato considerato insufficiente dai lavoratori – spiega Guido Fabiano della Cisl – e per questo hanno indetto altre quattro ore di sciopero. Non ci sono garanzie sui posti di lavoro, si dice solo che un congruo numero di lavoratori sarà ricollocato. Ora si aspetta il coordinamento nazionale”.
I dipendenti Agnesi che rischiano di perdere il posto di lavoro sono 130, oltre a una quarantina dell’indotto. Il 25 giugno a Perugia è stato fissato il coordinamento nazionale con i vertici del gruppo Colussi, nel quale di discuteranno le criticità dell’azienda. In questa occasione si discuterà anche di un nuovo progetto, che prevede la produzione di un marchio ‘Nuova Agnesi’, una pasta artigianale ripiena, mantenendo una buona parte del personale imperiese, e una ‘Agnesi boutique’ legata all’agroalimentare. Per il momento i lavoratori hanno ribadito il loro no alla chiusura e la ferma volontà di mantenere tutti i posti e lavoro, e hanno indetto il nuovo sciopero.
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