Da domenica 8 giugno a Barile si rinnova una delle più antiche feste religiose che nella cittadina arbereshe è dedicata alla Patrona “Maria Santissima di Costantinopoli”. Il suo culto risale al 18esimo secolo.
La leggenda narra che la Madonna fosse apparsa in sogno ad un contadino e che gli avesse indicato il luogo dove, scavando avrebbe trovato la sua immagine dipinta sul tufo. Un’altra leggenda racconta che, dopo la scoperta dell’icona, due giocatori di carte si fermarono nella grotta a giocare per scampare alla pioggia. Il perdente preso dall’ira colpì l’immagine ad un fianco. I due videro schizzare del sangue dalla ferita e scapparono inorriditi. Accorse il popolo e sulla grotta fu costruita la chiesa.
L’antica tradizione si ripete grazie all’impegno e alla devozione dei fedeli della Parrocchia S.Maria delle Grazie e i volontari della Pro Loco. Conforme alla tradizione Barile possiede un affresco di recente restaurato e riprodotto anche sullo stemma del Comune allo scopo di ravvivare la memoria delle origini storico-religiose nate sotto la protezione della “Mater Populi Barilensi”.
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