Sono stati ricevuti dall’assessore al Turismo Sonia Pallai i 30 “cugini” francesi, dai 10 agli 86 anni, in questi giorni in Toscana alla ricerca delle tracce dei loro antenati.
Tutti discendenti dal ramo francese dell’antica famiglia italiana Guidi, i cui numerosi membri, generalmente ghibellini, erano emigrati dalla Toscana tra il 1289 e il 1440 prima di stabilirsi, nel 1520, definitivamente ad Antibes.
Un vero e proprio pellegrinaggio sulle traccedei Guidi in terra toscana. Dopo aver fatto tappa a Pistoia, Arezzo e nel Casentino, il gruppo, guidato da Jean Louis de Turckheim, è giunto nella nostra città dove i loro antenati, in epoca medioevale, hanno ricoperto prestigiose cariche civili e militari. Dai loro archivi risulta, infatti, che ben otto dei loro avi sono stati Podestà: Guido Novello Guidi (1270), Aghinolfo II Guidi (1281), Guido Guidi II (1283), Simone Guidi di Battiffolle (1285), Guido Guidi di Battiffolle (1287), Guido Salvatico Guidi (1288), Ruggero V Guidi (1317) e Ugo Guidi (1319).
Durante questo viaggio alla riscoperta delle origini l’attenzione al periodo storico che ha visto lo scontro tra Guelfi e Ghibellini e le relazioni intercorse tra il sommo poeta Dante Alighieri e la famiglia Guidi nel Casentino.
Per il passaggio in terra senese visita guidata alla città e al Museo Civico, con l’obiettivo di diventare ambasciatori e promuovere le bellezze di Siena al ritorno in Francia, e appuntamento all’Archivio storico per verificare la presenza a Siena, dal 1297 al 1308, di due banchieri fiorentini: Musciatto e Albizzo Guidi, detti “Guidi dei Franzesi”, perché lavoravano per conto del Re di Francia Filippo il Bello e che, secondo le loro informazioni, abitavano in Piazza del Campo.
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