Il rinvenimento è avvenuto nella zona ora cinta d’assedio dai Carabinieri della locale compagnia. I reperti sono stati isolati per essere subito analizzati. È presto per affermare con certezza che si tratta di ossa umane, ma gli investigatori sono molto ottimisti. Il rinvenimento è avvenuto in un cortile dove hanno scavato i Pompieri del comando provinciale di Caserta che hanno dovuto prima mettere in sicurezza l’area. La pista principale è quella della pedofilia.
Sul posto è stato fatto arrivare sul posto anche un cosiddetto cane molecolare, e cioè un esemplare di pastore tedesco che ha un fiuto particolare non solo per gli esseri eventi ma per tutte le molecole e, quindi, in grado di individuare anche resti umani. Il cane appartiene alla Polizia di Stato ed è di stanza a Roma: è un esemplare unico.
I reperti rinvenuti nel tardo pomeriggio sono stati prelevati per le analisi. E’ ragionevole pensare che altre ossa siano sotterrate nella stessa area. Per questo motivo, gli scavi riprenderanno all’alba. Il pm Di Vico ha subito avvertito il procuratore Corrado Lembo che ha seguito la vicenda dal 7 marzo scorso, quando il caso è stato riaperto su input dei familiari. Pasqualino Porfidia era scomparso il 7 maggio del 1990, allora aveva 8 anni. Il 7 marzo scorso l’istanza di riapertura presentata dall’avvocato della famiglia, Salvatore Gionti.
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
C’è un filo invisibile che unisce una città bianca affacciata sul Mediterraneo, le atmosfere di…
Prosegue senza tregua l'emergenza incendi in Umbria. Nel bollettino aggiornato alle ore 18 di oggi,…
Siracusa - «Eliana Adorno. Anatomia della verticalità». È il titolo della monografia, la prima dedicata…
Il primo cittadino Zohran Mamdani annuncia di voler valutare l'arresto del premier israeliano se parteciperà…