L’uomo di 32 anni, originario di Castellammare di Stabia, è ritenuto affiliato al clan Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata. Stava bevendo un caffè insieme ad alcuni amici in un bar a Macchia di Montecorvino. Quando ha visto i militari, in un primo momento Roberto Ilardi ha negato la sua vera identità, fornendo ai Finanzieri documenti falsi. Il trentenne è finito dietro le sbarre del carcere di Secondigliano. L’uomo si era reso irreperibile dallo scorso 18 aprile, quando era riuscito a scappare dal blitz eseguito dalle Fiamme Gialle del Gruppo Investigativo sulla Criminalità Organizzata di Napoli, coordinati dalla Dda partenopea. L’operazione, denominata “Gatto Silvestro 2013”, portò all’esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che smantellò un’organizzazione dedita al traffico trasnazionale di cocaina, che direttamente dalla Spagna e dall’Olanda, riforniva le piazze di spaccio di Napoli e Torre Annunziata. Capo del gruppo era considerato Vincenzo Scarpa, detto “o’ dottore”, che riforniva da Madrid i clan Gallo e Annunziata dell’area oplontina, i Falanga di Torre Del Greco e i Licciardi di Secondigliano. Lo scorso 16 maggio, al termine delle indagini mirate alla ricostruzione dei patrimoni acquisiti da affari illeciti, i finanzieri del Gico hanno sequestrato beni di un valore di oltre 2 milioni di beni, quasi tutti riconducibili a Scarpa.
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