La Coldiretti della Basilicata in un comunicato segnala che “frequentemente si notano sugli scaffali dei punti vendita piccoli e grandi, anche della nostra regione, prodotti ortofrutticoli che arrivano da molto lontano”, come “le pesche marocchine o le ciliegie spagnole dal sapore acerbo che rovinano il mercato e la bocca dei consumatori prima dell’arrivo del prodotto nostrano”.
A farne le spese, sempre secondo la Coldiretti, sono i prodotti lucani come l’ortofrutta del Metapontino. “Si continua a credere – evidenzia l’organizzazione di categoria – che il calo dei consumi sia dovuto solo alla crisi economica e non anche alle poche soddisfazioni in termini di gusto legate a prodotti acerbi o insufficientemente maturi per poter arrivare prima degli altri sul mercato o per poter resistere più facilmente a lunghi trasporti. Si afferma sempre che l’ortofrutta faccia bene, senza preoccuparsi del fatto che debba essere anche buona e salubre”.
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