Pasta, vino, biscotti, carne, prodotti caseari, faglioli, caffè: il paniere delle eccellenze agroalimentari del potentino, al Salone internazionale dell’alimentazione CIBUS, chiuso a Parma l’8 maggio scorso, era molto ben rappresentato, tanto da avere attirato attenzioni e interessi da parte di buyer italiani e stranieri.
Le dieci Pmi lucane, all’interno dello stand organizzato dalla Camera di Commercio di Potenza, attraverso la sua Azienda Speciale Forim e in collaborazione con il Gal del Vulture Alto Bradano e Gal Akiris (Val d’Agri Alto Sauro), si sono dichiarate molto soddisfatte rispetto ai contatti avviati.
Queste attestazioni – dichiara il presidente della Cciaa di Potenza – dimostrano ancora una volta che alle grandi Fiere di settore occorre esserci, per non precludere alcuna possibilità alle imprese che vogliono aprire ai nuovi mercati attraverso l’innovazione e l’internazionalizzazione, per rispondere alle nuove sfide in atto. Del resto, l’arretramento del Pil italiano, tornato in negativo nel primo trimestre 2014, dimostra che le difficoltà sul mercato interno sono ancora tantissime e che bisogna necessariamente continuare a guardare oltreconfine.
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