In ordine alla discussione sulla nuova Pac 2015-2020 Confagricoltura Basilicata interviene sottolineando in una nota che in questa fase delicata delle trattative per stabilire, entro agosto 2014, i nuovi criteri di ripartizione degli aiuti diretti alle aziende agricole, oltre ad essere notevolmente ridimensionato il settore olivicolo, anche la coltura del grano duro verrebbe completamente ignorata a favore di colture presenti esclusivamente nel nord Italia come ad esempio il riso. “La coltura del grano duro – evidenzia Confagricoltura – è uno dei pilastri portanti dell’economia agricola meridionale alla base della produzione della pasta e quindi del made in Italy. Confidiamo nel lavoro dell’assessore regionale all’Agricoltura affinché, con determinazione e con il coinvolgimento delle altre regioni interessate, assuma ogni iniziativa utile al tavolo di concertazione presso il Ministero dell’Agricoltura, in difesa delle prerogative dei nostri cerealicoltori ed olivicoltori”. Confagricoltura Basilicata invita il Ministro dell’agricoltura Martina e l’assessore regionale a non sottovalutare la questione al fine di garantire il principio di un’equa ripartizione, proporzionale anche in base all’importanza ed alle superficie interessate dalle coltivazioni.
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