Le “misure restrittive sul settore delle agroenergie del decreto competitività vanno soppresse o comunque radicalmente riviste, perché compromettono l’attività di produzione energetica e coinvolgono pesantemente anche quelle agricola e zootecnica a cui sono connesse”. A sostenerlo, in un comunicato, è la Confederazione italiana agricoltori (Cia) della Basilicata, secondo la quale “la tassazione su base imponibile del 25 per cento già a partire dal periodo d’imposta 2014 penalizza irrimediabilmente gran parte della green economy agricola, pregiudicando la sopravvivenza delle iniziative in essere su fotovoltaico, biomasse e biogas”, ma anche “vanificando le prospettive future di sviluppo di energia termica da biomasse e del biometano da parte delle imprese agricole”. Per la Cia, in realtà, “le attività di produzione di energia elettrica da biomasse agricole e forestali dovrebbero essere meglio incentivate e i sostegni previsti sapientemente governati, attraverso la definizione del Piano regionale di agroenergia, secondo la semplice proposta da attuare, di un mini impianto solare o di un mini impianto eolico in ogni azienda”.
Il generale passa al contrattacco dopo l'accusa di essere un “cavallo di Troia” della Russia.…
Il possibile ritorno sulla scena politica di Alessandro Di Battista potrebbe cambiare gli equilibri in…
Giulia Presutti rinuncia alla conduzione di Report. La giornalista, inviata storica del programma dal 2018,…
In Piazza Paolo Orsi, a pochi passi dai Bronzi di Riace, nove opere rileggono personaggi,…
Tensione sempre più alta tra Russia e Germania. Il Ministero degli Esteri russo ha convocato…
Cordoglio della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e della Giunta regionale per la tragica…