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Vicenza, 5 per mille al centro AntiViolenza del Comune c’è ancora tempo per l’opzione

È ancora possibile destinare alle attività sociali svolte dal Comune una quota pari al 5 per mille delle trattenute Irpef, che quest’anno verranno interamente devolute al Centro Antiviolenza (Ceav) gestito dal Comune e dall’associazione Donna chiama Donna.

Per esercitare l’opzione, basta apporre una firma nel modulo allegato alle dichiarazioni fiscali da consegnare, nel caso del modello 730, ad un Caf o a un professionista abilitato entro il 31 maggio, mentre, nel caso del modello Unico, in formato cartaceo alle Poste entro il 30 giugno o per via telematica entro il 30 settembre.

La scelta del 5 per mille non è alternativa a quella dell’8 per mille, non comporta maggiori imposte da pagare e non costituisce una spesa, essendo una trattenuta che andrebbe comunque versata allo Stato. Anche i contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi possono destinare il 5 per mille alle attività sociali del Comune utilizzando l’apposita scheda allegata al modello Cud 2014.

Nel frattempo l’Agenzia delle entrate ha pubblicato i dati relativi alla destinazione del 5 per mille del 2012, da cui risultano 1.639 i cittadini che hanno scelto di destinare il contributo al Comune di Vicenza per complessivi 43.560,15 euro (26,58 euro l’importo medio): numeri in crescita rispetto al 2011, quando i contributi furono 1.546 per un totale di 40.523 euro (26,21 euro il contributo medio), destinati dall’amministrazione a iniziative a favore dei cittadini maggiormente in difficoltà, con particolare attenzione agli anziani.

“Ringrazio a nome dell’amministrazione comunale tutti i cittadini che nel 2012 hanno scelto di destinare il 5 per mille al Comune di Vicenza – commenta l’assessore alla comunità e alle famiglie Isabella Sala -: il loro numero in crescita rispetto all’anno prima è un segnale positivo e ci auguriamo possa aumentare ancora per sostenere le attività collegate al Centro Antiviolenza. Vogliamo infatti una città che dia possibilità concrete di risolvere i conflitti in modo non violento, in famiglia e fuori. Sostenere il Centro e i progetti collegati, soprattutto di prevenzione, è un modo concreto per aiutare chi sta subendo violenze fisiche o psicologiche, e per dare un segnale forte ai ragazzi e alle ragazze di Vicenza, pensando al loro futuro di uomini e donne in grado di costruire rapporti paritari, rispettosi, sani”.

“Il Centro Antiviolenza – aggiunge Everardo Dal Maso, consigliere delegato alle pari opportunità – è stato fortemente voluto dalla cittadinanza, ed è bello che ora i cittadini stessi possano contribuire in prima persona al funzionamento di un progetto che aiuta tante persone vittime di violenza ad uscire dalla spirale del disagio. L’amministrazione si è fortemente impegnata per l’apertura e l’ampliamento del Centro, e ora chiede ai cittadini di sostenerlo concretamente attraverso lo strumento del 5 per mille, affinchè ci siano le risorse per potenziarlo ulteriormente e per fare la prevenzione necessaria ad evitare che si verifichino episodi di violenza”.

Redazione

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