Il Consiglio comunale ha appena approvato con 25 voti favorevoli, 8 contrari e 1 astenuto la delibera che introduce alcune modifiche allo statuto di Milanosport.
Tra le novità introdotte per Milanosport, società interamente partecipata dal Comune, vi è l’esclusione della possibilità di cessione a soggetti privati di quote, anche minoritarie, del capitale sociale.
È una conferma del ruolo di servizio pubblico di Milanosport, il principale fornitore di servizi sportivi a prezzi calmierati sul territorio comunale. Milanosport, con questa Amministrazione, sta vincendo una difficilissima sfida: il risanamento dell’azienda insieme a importanti interventi di efficientamento, mantenendo intatta la sua vocazione sociale. Il primo obiettivo è già stato centrato: il contributo del Comune è sceso in due anni di ben tre milioni. Contemporaneamente la partecipata è impegnata in importanti progetti di riqualificazione e ristrutturazione di impianti sportivi da anni lasciati a se stessi.
Viene ribadita e rafforzata la possibilità di sviluppare la fornitura dei rispettivi servizi verso nuovi utenti anche al di fuori del territorio comunale, nell’ottica della nascita della città metropolitana. Milanosport potrà gestire centri sportivi o ricreativi compresa la manutenzione e riqualificazione degli stessi al di fuori del territorio comunale. Sempre operando nel rispetto dei principi e dei limiti fissati dai principi comunitari in materia di tutela della concorrenza nei mercati e di affidamento in house providing, nonché dei limiti fissati dall’ordinamento giuridico nazionale.
Infine, per quanto riguarda gli organi amministrativi, si introduce la previsione dell’Amministratore unico quale alternativa ad un organismo collegiale formato da tre o cinque componenti, tra i quali il presidente. Infine, tra le modifiche statuarie approvate, vengono anche assicurati, da parte dell’organo amministrativo della società, il recepimento e l’attuazione delle direttive, degli indirizzi e degli atti programmatici del Comune di Milano.
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