Norme più severe per la pubblicità violenta o discriminatoria, in particolare contro le donne. La giunta, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, nella riunione di oggi ha approvato una delibera con specifici indirizzi per il regolamento sulla pubblicità (adottato nel 2012) che “vietano contenuti o immagini che alludano alla violenza, che siano lesivi della dignità e dell’integrità della persona od offensive delle convinzioni morali, civili e religiose, e che comportino discriminazioni o inducano alla violenza contro le donne”.
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