“Non abbiate paura, non temete”. L’ha ripetuto più volte il Pontefice nel corso dell’omelia della veglia pasquale, incentrata sulla ricerca di ognuno della propria “Galilea esistenziale”, il luogo originario dell’incontro “personale con Gesù”. “Fare memoria, andare indietro col ricordo. L’ho dimenticata? Cercala e la ritroverai, e lì troverai il Signore” ha affermato Bergoglio, invitando ciascuno a chiedersi quale sia la propria Galilea. “Non abbiate paura, non temete: tornate in Galilea, senza paura” ha ribadito.
Nel corso della veglia pasquale in San Pietro, Papa Francesco ha amministrato i sacramenti dell’iniziazione cristiana a dieci catecumeni, neofiti in età giovane e adulta, di cui cinque dall’Italia e cinque da Bielorussia, Senegal, Libano, Francia e Vietnam. Due le donne. Il più giovane è Jacopo Capezzuoli, sette anni, che riceve i sacramenti insieme al fratello Giorgio, di 10. Il più anziano è il vietnamita Tuan Tran, 58 anni, che riceve il nome cristiano di Matthew.
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