E’ un partita tutta ancora da giocare quella per la poltrona del nuovo sindaco di Padova, per cui si voterà il 25 maggio, in concomitanza con le europee. Al momento (ma per depositare le liste c’è tempo fino alle 12 di sabato 26 aprile) sono 10 i candidati alla guida di Palazzo Moroni. Centrosinistra. Ad appoggiare il candidato Ivo Rossi, sindaco uscente, vi sono Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, varie civiche e una “fetta” di socialisti che fanno capo all’ex assessore Gaetano Sirone. “Padova 2020”, la civica di Francesco Fiore, che ha sfidato Rossi alle primarie del centrosinistra ha deciso di uscire dalla coalizione, correndo da solo. Espressione del centrosinistra (e della giunta Rossi) sono anche Daniela Ruffini, oggi presidente del consiglio e candidata per Rifondazione Comunista, e Andrea Colasio, assessore alla Cultura e candidato di Scelta civica. Centrodestra: da un lato il senatore della Lega Nord Massimo Bitonci, sostenuto da Carroccio, Forza Italia e Fratelli d’Italia, e dall’altro l’ex senatore del Pdl (poi Fli, oggi Ncd) Maurizio Saia, sostenuto anche da Udc, Cdu e Liga Veneta. Candidato del Movimento 5 Stelle è Giuliano Altavilla, consulente informatico di 39 anni, al debutto in politica. A correre nella sfida per l’elezione a sindaco ci sono infine il consigliere comunale pidiellino Alberto Salmaso (‘Idea Padova’), Bruno Cesaro (‘Padova sociale’) e Stefano Viaro (‘Padova vivibile’). Cinque anni fa i candidati erano stati 13, 11 uomini e due donne, supportati da 28 liste.
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