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Appalti aeroporto di Ciampino sei arresti

Lavori non eseguiti oppure eseguiti in modo parziale o differente rispetto ai relativi capitolati tecnici. Procedure di gara irregolari concluse con l’assegnazione delle opere a diverse società, riconducibili alla stessa persona. In cambio il pagamento di tangenti o l’erogazione di altre utilità come il costo dei lavori di ristrutturazione di una villa con piscina all’Axa o l’assunzione di un parente disoccupato presso uno studio professionale. Sei persone sono state arrestate dalla polizia per gli illeciti compiuti nei lavori eseguiti tra il 2009 e il 2014 presso gli aeroporti minori del Lazio, a cominciare da quello di Roma-Urbe. Su richiesta del pm Mario Palazzi, il gip Maurizio Caivano ha disposto il carcere per l’ex direttore Enac dello scalo di Ciampino, Sergio Legnante, l’ingegnere dell’Ente Alfonso Mele e l’imprenditore Massimiliano Mantovano, “dominus” effettivo di numerose ditte che si aggiudicavano in modo illegittimo gli appalti. Ai domiciliari sono finiti due collaboratori di Mantovano, Luigi Guerrini e Adriano Revelant e un altro funzionario Enac, Renato Lolli. L’accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata ai reati di corruzione, turbativa d’asta, falso e frode nelle pubbliche forniture. Le indagini hanno portato alla luce un sistema collaudato di alterazione delle procedure di gara indette dall’Ente e assegnate sempre a Mantovano. I costi delle opere venivano gonfiati in modo fraudolento e gli indebiti profitti divisi assieme ai funzionari pubblici infedeli come prezzo della corruzione. Legnante, che Enac ha sospeso da ogni funzione al pari degli altri due, avrebbe messo a servizio dell’associazione per delinquere “il proprio ruolo, le proprie informazioni riservate, determinando o comunque orientando le scelte dei lavori da eseguire, assicurando l’affidamento delle opere alle imprese di Mantovano e autorizzando i pagamenti delle fatture per lavori mai in realtà eseguiti”. Tra gli appalti oggetto di investigazione spicca quello che nel 2011 Fama srl si aggiudicò per 66.082 euro per la ristrutturazione dell’immobile di via Salaria che ospitava degli alloggi di servizio all’interno dell’aeroporto dell’Urbe, anche se poi i lavori vennero affidati in subappalto alla ditta Studio Bc ed eseguiti per appena 4.500 euro. E quello per la costruzione della recinzione aeroportuale che, sempre nel 2011, la Mgm spa vinse per 891.158 euro quando, in realtà, i lavori costarono appena 71.000 euro alla ditta subappaltatrice Studio Bc. Mgm si aggiudicò anche i lavori per la realizzazione di una viabilita’ interna a servizio dell’area distribuzione carburanti di pertinenza del settore nord: l’importo era di 886.420 euro ma le opere furono affidate alla Edil Moter ad un prezzo prossimo a 90.000 euro.

Redazione

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