U Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia hanno eseguito il provvedimento nei confronti dell’amministratore unico di una società napitina operante nel settore del rimessaggio e cantieristica navali. I militarii hanno recuperato a tassazione, per il periodo 2009-2013, imposte sui redditi per oltre 3 milioni e oltre 200 mila euro di Iva. Il legale rappresentante è stato denunciato per dichiarazione infedele e omessa dichiarazione.
I decreti di sequestro preventivo sono stati emessi dal Tribunale di Vibo. L’attività trae origine da una precedente verifica fiscale ai fini delle imposte dirette e dell’Iva a conclusione della quale sono state accertate numerose violazioni di carattere amministrativo e penale. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno portato gli investigatori ad acquisire elementi di prova tali da indurre il Gip ad emettere i decreti di sequestro preventivo finalizzati alla confisca anche con formula per equivalente sui beni nella disponibilità dell’indagato. Tra i beni sequestrati automobili, immobili e conti correnti.
Un ricercatore specializzato in Islam politico, un percorso accademico in Scienze politiche e collaborazioni giornalistiche.…
Porto Recanati rende omaggio a chi ogni giorno si mette al servizio degli altri. Oggi,…
La leadership del centrosinistra torna al centro dello scontro politico. Giuseppe Conte, secondo le ricostruzioni…
Dalle radici calabresi alla Torino degli anni Settanta e Ottanta, dal Sessantotto alla scelta politica…
Milano si prepara a un sabato ad alta tensione. Dopo le devastazioni e i saccheggi…
Fondata nell'859 nella città di Fes, l'Università al-Qarawiyyin continua a rappresentare uno dei simboli più…