In manette sono finiti i due reggini rispettivamente di 40 e 37 anni, accusati dell’omicidio di Arcangelo Pelaia, assassinato a Gioia Tauro il 29 giugno 2013. I due sono ritenuti gli ideatori, i registi ed i mandanti del delitto. Nei loro confronti il Gip di Palmi ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura.
Per l’omicidio Arcangelo Pelaia (38 anni) era già stato arrestato il presunto autore materiale, Giovanni Polimeni, 39 anni. All’origine del delitto, secondo le indagini coordinate dalla Procura di Palmi, vi sarebbe il duplice omicidio dei cugini Leonardo e Saverio Giacobbe, uccisi il primo luglio 2005 sul lungomare di Gioia Tauro all’età di 29 e 20 anni e parenti dei due arrestati. Per quel duplice delitto, infatti, è stato arrestato Giuseppe Pelaia, 43 anni, fratello di Arcangelo.
La vittima è stata assassinata con nove colpi di pistola calibro 9 sparati dal passeggero di una Fiat Panda rubata che aveva affiancato la vettura della vittima, nel pomeriggio del 29 giugno 2013, in pieno centro a Gioia Tauro e proprio davanti al Municipio e mentre le strade erano affollate.
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