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Porre rimedio a grave situazione tratto Galdo-Lauria

“Questa estate avevo già denunciato la drammatica situazione che lavoratori e gestori delle stazioni di servizio, situate all’altezza della frazione Galdo di Lauria, stavano affrontando. Questa estate avevo già segnalato l’inattività, anzi la non curanza, con la quale Regione, nelle persone degli assessori Pittella e Braia, e il Comune di Lauria avevano trattato la questione”. E’ quanto afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, Gianni Rosa. “Che Il nuovo tratto autostradale della A3 continua Rosa – all’altezza della frazione lauriota, avrebbe creato disagi e problemi era facilmente intuibile: gli automobilisti avrebbero dovuto uscire e rientrare in autostrada con un percorso in più di tre chilometri per poter fare rifornimento in quella zona. Ma chi percorrerebbe una strada tortuosa senza una reale emergenza? Il calo della clientela era per questo scontato. Chiare, anche, le ricadute economiche sulle società che gestiscono le stazioni di servizio di Galdo Est e Galdo Ovest. Ovvi i problemi sui livelli di occupazione”. “Questa estate – prosegue il consigliere – era già troppo tardi, se si considera che la faccenda era nota già da tempo e che nessuno si è mai posto il problema di una programmazione seria, che tenesse conto degli interessi dei cittadini e dell’imprenditoria locale. Nessuno ha avuto il buonsenso di procedere prima alla delocalizzazione delle due aree di servizio e poi ad aprire il nuovo tratto. Si è, come al solito, previsto il contentino. Un indennizzo. Che ovviamente, per sua stessa natura, è semplicemente un intervento riparatore economico non soddisfacente; non è una vera e propria misura per la salvaguardie dei livelli occupazionali. Nessuna soluzione concreta, come sempre”. “Già allora – ricorda Rosa – avevo denunciato le possibili ripercussioni sui livelli occupazionali e le conseguenti riduzioni di personale. Ma, nemo propheta in patria. E’ di questi giorni la notizia che due dipendenti della stazione di Galdo Est sono stati licenziati e che sono ben cinque i mesi di arretrato nel pagamento degli stipendi. Il tutto sotto il silenzio di Comune e Regione. Ci auguriamo che la soluzione si risolva per il meglio. E ci auguriamo anche – conclude Rosa – che i prossimi interventi tengano conto del lungo periodo e non siano indirizzati, semplicemente, a cercare una soluzione tampone. Interventi che tutelino realmente il lavoro che, se ancora non lo si fosse capito, nella nostra regione, è merce preziosa”.

Redazione

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