E’ lo sconvolgente messaggio contenuto in un cartello esposto da un ex imprenditore abruzzese che si è posizionato davanti alla sede di Pescara di Equitalia. L’uomo sostiene che potrebbe “vivere con un solo rene o con un solo occhio ma non senza una casa”. Dice di essere stato “condannato a morte da banche e Equitalia” di “essere rimasto solo. La mia non è una mera provocazione, sono realmente convinto a farlo”.
Equitalia da parte sua ha precisato di non aver messo all’asta l’abitazione dell’ex imprenditore di Montesilvano. Nella nota, la società ricorda che “la legge non consente a Equitalia di pignorare la prima casa, cosa invece concessa agli istituti di credito”.
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