Pochi amari e freddi secondi che lasciano intendere tutta la rabbia sopita da parte di un Premier scaricato in malo modo dal suo partito. Il trasferimento della tradizionale campanella, utilizzata dal capo del governo nelle riunioni del Consiglio dei ministri, è durato una decina di secondi in tutto. Durante la cerimonia Enrico Letta non ha mai guardato negli occhi il suo successore e non ha nascosto il suo fastidio per quell’obbligo istituzionale, l’ultimo, che da prassi si conclude con una stretta di mano.
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