L’iniziativa è stata promossa dagli addetti alla pulizia degli istituti che stanno impedendo l’accesso degli studenti ad una quindicina di scuole di Napoli e provincia. La protesta rientra nell’ambito della vertenza promossa contro i tagli al monte ore degli addetti alle pulizie con un conseguente ridimensionamento degli stipendi. La proroga al loro contratto scadrà il 28 febbraio.
La scorsa settimana gli lsu avevano occupato gli uffici della direzione scolastica regionale della Campania. Da Pianura a Giugliano decine gli istituti scolastici che non hanno potuto aprire i cancelli
Tra le scuole nel caos il Liceo Mercalli a Napoli, il Leopardi a Fuorigrotta, l’Archimede di Ponticelli e il De Carlo di Giugliano. Occupate anche le aule di una scuola materna. Scuole occupate a Pianura, all’8° Circolo didattico del corso Duca d’Aosta, alla “Scherillo” 54° Circolo didattico di Soccavo e al 33° Circolo di via Risorgimento, a pochi metri da via Epomeo. Centinaia di alunni del primo circolo didattico Frasso di Pomigliano sono rimasti bloccati all’esterno della scuola. Gli ex lavoratori socialmente utili rivendicano il posto di lavoro e si sono barricati sul tetto dell’edificio. L’edificio è stato sbarrato dagli stessi manifestanti. A Marano i lavoratori socialmente utili, circa una ventina, hanno piazzato uno striscione all’esterno della scuola elementare Domenico Amanzio. Analoghe proteste e manifestazioni a Giugliano, Quarto e in altri punti dell’area flegrea.
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